francesca
critica fotografica
Il mio blog
I miei ultimi 10 articoli
Attimo numero trentaquattro
Stavo pensado al suo sorriso mentre mi diceva che era felice. Stavo pensando a quello e a tutte le incoerenze che arrivano in seguito. Però era bello il suo sorriso. Da un angolo del suo occhio...
Attimo numero trentatre
Svegliandomi da un avvolgente torpore pomeridiano mi sono ricordata della mia infanzia. E nello specifico quando dormivo sul letto grande di mamma e papà sorvegliata a vista da due cuscini...
Attimo numero trentadue
Inizialmente il mio sguardo è caduto su di lui attraverso il suo riflesso al finestrino. Era così serio e rassicurante. Forse gli occhiali, forse la barba. Mi piace questo gioco del "ti sto...
Attimo numero trentuno
Me lo sono trovato davanti come un'ombra. Ero sula marciapiede ad aspettare il tram, sovrapensiero, raccolta ancora nel mio fatato mondo sotto le lenzuola. Ha attraversato la strada e mi si è...
Attimo numero trenta
Chi dovrebbe sapere la strada che fa l'autobus se non l'autista dell'autobus stesso? E invece non è così scontato, almeno qui nella capitale. Quando chiedi info sulle fermate e ti senti rispondere...
Attimo numero ventinove
Da quando mi sono trasferita in questa oasi di pace ti vedo spesso al di là del cancello. è tutto in vista qui, come in delle grandi vetrine. Io vedo te fuori e tu vedi me dentro. Tieni sempre le...
Attimo numero ventotto
Sono venuta a salutarti perchè te lo dovevo. é stata una reazione impulsiva mentre ero seduta in autobus. Ti ho pensato e suonare il campanello qualche fermata prima del dovuto è venuto così,...
Attimo numero ventisette
Era da giorni, quasi da settimane che volevo una scusa per piangere e alla fine il mio fantoccio lo avevo sotto gli occhi: il mio bel vestito rosso che avevo quella sera. é ancora appeso alla...
Attimo numero ventisei
é arrivata prima lei e lui al seguito. Lei come una furia, lui con la placidità di un bradipo. Sembravano non conoscersi inzialmente. Lei si è subito affacciata a prendere visione dell'arrivo...
Attimo numero venticinque
Avevi i capelli bianchi, gli occhi glacialmente fissi, la testa curva all'indietro, un vestitino che faceva scena per le sue pieghe ben definite, due gambe lunghe...un'insegna sovrastava l'entrata...