Non sei ancora registrato? Creare un OverBlog!

Creare il mio blog

Basilica dei SS. Giovanni e Paolo a Roma, informazioni e storia

Maestosa e irradiante storia si erge sul colle Celio, a Roma, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Fulgido esempio dell'architettura paleocristiana, rappresenta una vivida testimonianza di come la "città eterna" abbia saputo conservare in sé e donare ai posteri i vessilli di ogni epoca, eternizzando l'arte che l'ha attraverso in oltre 2700 anni.

Storia breve

È incerto se ad erigerla, nel 398, fu il senatore Bizante o suo figlio Pammacchio. Entrambi furono testimoni degli ultimi anni dell'Impero Romano d'Occidente. Protagonisti in due sensi di quel crocevia storico che fu il quarto secolo d.c.: in quanto senatori, infatti, parteciparono agli ultimi respiri del morente impero, ma in quanto Cristiani esercitarono un'opera maieutica per la religione che in quegli anni emetteva i primi vagiti. Amici e sostenitori di padri della chiesa come Agostino e Paolino di Nola scelsero, per l'edificazione della Basilica, il luogo su cui sorgeva un antica domus ecclesia che custodisce le salme dei martiri Giovanni e Paolo.
Per ironia della sorte, sembra che anche alla Basilica sia stato riservato un destino da martire, al pari dei santi cui è intitolata. Fu infatti più volte danneggiata. La prima volta dalle truppe di Alarico I il Visigoto, autore del noto sacco di Roma del 410. Poi fu la volta del terremoto del 442 e ancora un saccheggio, questa volta a opera dei Normanni, nel 1084. Malgrado ciò sopravvisse agli anni più bui dell'alto Medioevo e giungendo alle porte dell'undicesimo secolo potè finalmente godere dell'opera di restauro promossa da papa Pasquale II. In questa occasione vi furono aggiunti il campanile, che oggi svetta magnifico dal colle, e il portico. Dovette godere di grande fama nei secoli che seguirono poiché non furono pochi gli uomini di potere a venirne attratti e a finanziare continui restauri e aggiornamenti architettonici. Questa "moda del rifare" fu perseguita anche, e sopratutto, dal cardinale Fabrizio Paolucci, lo stesso cui si deve la costruzione del Palazzo Paolucci de Calboli, a Forlì. Fortunatamente nel 1951 il cardinale Spellman, in barba ad ogni avanguardismo, ne fece ripristinare l'originale facciata paleocristiana, che restituì alla basilica l'aspetto sobrio e sacrale tipico di quell'architettura e che tutt'oggi è possibile ammirare.

Come e quando visitarla

Il gruppo di guide specializzate "Guide Roma" non poteva mancare d'inserire questo monumentale gioiello nelle proprie visite guidate. Nel prezzo di 6,50 euro a persona sono comprese le visite a: Santa Maria in Domnica, Villa Celimontana, le Case Romane al Celio, Santo Stefano Rotondo.
Da non perdersi assolutamente le case romane(domus) che nel 1897 furono scoperte da padre Germano da San Stanislao negli scavi sottostanti la Basilica.

Stessi articoli di categoria Parchi e Monumenti

Parco Nazionale dell'Abruzzo, come visitarlo

Parco Nazionale dell'Abruzzo, come visitarlo

Trascorrere l'estate in Abruzzo in uno dei parchi nazionali più belli del territorio italiano renderà ancora più speciali le vostre vacanze: immersi nel verde e impegnati nelle attività più disparate, da quelle sportive a quelle culturali, ritroverete il piacere di vivere a contatto con la natura.
La Valle dei Templi: meraviglia siciliana

La Valle dei Templi: meraviglia siciliana

Dichiarata nel 1997 Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco, la Valle dei Templi è innegabilmente una delle maggiori meraviglie che il nostro paese offre. La meta che maggiormente attira turisti ad Agrigento e tra quelle più visitate della Sicilia, in queste righe vi offriamo un assaggio della Valle dei Templi, guidandovi verso quel che solo uno sguardo dal vivo permette di cogliere in tutto il suo splendore.