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Buxus sempervirens: caratteristiche e sistemi di coltivazione

Buxus sempervirens è il nome che in botanica è dato alla pianta che noi comunemente chiamiamo bosso. È una pianta molto versatile, si presta bene a essere "lavorata" e viene usata spesso per creare bordure e siepi dall'aspetto molto scenografico.

Caratteristiche

Il buxus sempervirens è una pianta originaria della Cina meridionale, dell'Europa e del Giappone, è un arbusto sempreverde con un'altezza che può variare dai 2 ai 4 m. Le foglie sono verde intenso, fiorisce nel periodo che va da marzo a maggio ed è una pianta perenne.
Il bosso viene usato prevalentemente a scopo ornamentale, molto adatto a formare siepi può essere usato anche come pianta da vaso.
Grazie alla sua crescita lenta mantiene nel tempo la forma data con le potature, per questo si presta bene all'arte topiaria (la topiaria è il metodo con cui attraverso potature e sagomature si danno forme particolari alle piante) è molto utilizzata nei giardini all'italiana dove, sfruttando la sua duttilità, viene appunto usata per creare giochi di forme e altezze visivamente molto coreografiche.
Grazie a queste sue caratteristiche la pianta di bosso (nano) è molto apprezzata anche da chi pratica l'arte del bonsai.
Il buxus sempervirens è una pianta rustica, molto resistente con ottime capacità d'adattamento.
Prestate attenzione se possedete animali, in quanto i frutti e le foglie del buxus sempervirens sono tossiche se ingerite.

Cure e coltivazione

Il bosso è una pianta che si adatta bene a diversi tipi di terreno, l'importante è che siano fertili e ben drenati.
È una pianta che predilige esposizioni soleggiate, ma sopporta bene anche zone di mezzombra, resiste a temperature molto basse, ma è preferibile nel periodo invernale procedere alla copertura delle radici con materiale pacciamante (foglie, corteccia, ecc...).
Le annaffiature non devono essere frequenti, è sufficiente annaffiare ogni 2/3 settimane, facendo però attenzione a bagnare bene il terreno.
Possiamo concimare a fine inverno arricchendo il terreno con dello stallatico, oppure somministrare il concime attraverso le annaffiature; in primavera usare concime ricco di azoto e potassio.
Essendo una pianta a crescita lenta la potatura del bosso potrà essere effettuata due volte all'anno, in primavera nel mese di maggio e in autunno nel mese di settembre, in questi periodi è possibile anche rinvasarla, operazione che va fatta ogni due o tre anni.
La moltiplicazione di questa specie la si può ottenere per seme, per talea o per margotta, ma la più pratica è quella per talea e la si può effettuare in primavera.
Anche se è una pianta resistente può essere colpita da afidi e cocciniglie, a fine inverno possiamo intervenire con un trattamento insetticida per prevenire questo inconveniente.

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