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Come curare una dermatite atopica

La dermatite atopica è una patologia cutanea che può colpire tutte le età ma nella maggior parte dei casi, insorge nell'età pediatrica. In genere nel lattante compare dopo il terzo mese di vita e talvolta può persistere anche in età adulta; è caratterizzata da improvviso arrossamento cutaneo con forte prurito in soggetti cosiddetti atopici. In casi gravi c'è la comparsa di essudato che crostifica e si superinfetta.

Come si presenta la dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia cutanea similare al prurigo (gruppo di malattie a evoluzione cronica, caratterizzate da un intenso prurito) che compare in genere nel primo anno di vita; nel lattante incomincia con la comparsa di prurito e rossore, localizzati al viso, al tronco, alle pieghe dell'avambraccio e alle gambe.
Nel bambino più grande compaiono chiazze cutanee tra le pieghe del collo, gomiti e ginocchia; e la pelle è secca, arrossata e nel grattarsi per il forte prurito, si possono formare delle croste.
Nell'adolescente e nell'adulto, la pelle si presenta spessa e secca e talvolta la dermatite si localizza a livello della nuca, degli angoli della bocca e sulle palpebre.
La causa del prurito sembra sia la ridotta attività di un enzima (δ6 desaturasi) che è coinvolto nel metabolismo di alcuni acidi grassi essenziali, detti omega 6.
La dermatite atopica è causata da diversi fattori: genetici, ambientali (allergeni vari) e psicosomatici.

Come si cura la dermatite atopica

La dermatite atopica come qualsiasi tipo di eczema può essere curata con creme emollienti e oli da bagno in modo da poter riequilibrare la barriera cutanea e con somministrazione orale di integratori dietetici a base di omega 6.
La terapia con farmaci, nella pratica clinica, utilizza in modo aspecifico antinfiammatori o immunosoppressori come il cortisone o gli inibitori della calcineurina (tacrolimus, pimecrolimus).
Questi farmaci applicati sulla cute inducono una remissione dei sintomi ma al tempo stesso riducono le difese immunitarie cutanee.
Poiché i soggetti atopici sono già immunodepressi, con l’uso degli inibitori della calcineurina il rischio d’infezione aumenta. Pertanto questi farmaci possono essere utilizzati solo per tempi brevi e non risolvono completamente il problema.
Possono essere prescritti anche gli antistaminici, utilizzati solamente per alleviare il prurito, in quanto la dermatite atopica non è ritenuta una forma di tipo allergico.
Anche il cortisone applicato sulla cute o dato per via sistemica esercita una immediata azione anti-dermatite con ottima gratificazione da parte del paziente. Purtroppo essendo la dermatite atopica una dermatite cronica, quando il cortisone viene sospeso, riappare la dermatite, spesso in forma peggiore rispetto a prima.
A questo punto, può accadere che, il soggetto riprenda il cortisone e ricominci il trattamento senza riuscire a smettere (dipendenza dal cortisone); quindi è di necessaria importanza che venga sempre assunto sotto controllo medico.

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