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Documento di valutazione dei rischi, informazioni e normativa di riferimento

Nell'articolo si esamina cos'è il Documento di Valutazione dei rischi, quali sono le parti indispensabili e quali gli allegati obbligatori.

Cos'è il Documento di Valutazione dei rischi

Il Documento di Valutazione dei rischi (abbreviato con DVR) è stato reso obbligatorio dal Decreto legislativo 626/1994. Questo documento deve essere scritto dal datore di lavoro e contenere una valutazione sui rischi possibili e probabili che possono avvenire nei luoghi di lavoro.
Le sezioni specifiche del DVR sono:
1) una relazione sui rischi relativi alla sicurezza e alla salute durante l'esplicazione della funzione lavorativa completa dei criteri di valutazione adottati per rilevarli;
2) l'individuazione delle misure di prevenzione e protezione ritenuti necessari a seguito della relazione sui rischi;
3) la programmazione delle misure, anche informative e formative, ritenute indispensabili per ridurre i fattori di rischio.

Dati da inserire e documenti da allegare

Affinché il DVR sia completo occorre inserire una descrizione del percorso compiuto per rilevare i rischi: l'identificazione dei pericoli e i criteri per definire la scala di pericolo, le persone che potrebbero esservi esposte e la stima della loro esposizione.
Bisogna, poi, che siano riportati i dati generali dell'azienda o dell'Ente, con particolare attenzione all'indicazione delle persone delegate a rivestire i compiti in materia di igiene del lavoro e di sicurezza, e della struttura del servizio di prevenzione, con l'indicazione dei nomi dei Rappresentanti dei Lavoratori, del Responsabile della Sicurezza e del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Occorre, inoltre, che per ogni luogo vi sia una dettagliata descrizione dei rischi possibili con le corrispondenti misure di prevenzione e di protezione che si possono attuare.
Una volta considerati i rischi, i luoghi e le persone coinvolte, bisogna inserire un programma di intervento in cui si devono obbligatoriamente inserire:
- la priorità degli interventi da atturare (partendo da quelli che hanno ricevuto i valori di rischio più alti sino a quelli che hanno ricevuto il valore di rischio più basso);
- la tempistica relativa alla realizzazione degli interventi (anche in questo caso la tempistica deve essere il più stretta possibile in relazione alla gravità del rischio);
- le misure sostitutive da attuare nel caso in cui il rischio non possa essere rimosso o eliminato (ad esempio l'adozione di dispositivi di protezione individuale). Al Documento di valutazione dei rischi occorre allegare:
1) il programma dei corsi di formazione e le attività di informazione attuate (ad esempio una circolare o la comunicazione verbalizzata durante assemblee collettive);
2) il piano per la valutazione periodica dei rischi;
3) il piano di emergenza e quello di evacuazione;
4) la documentazione attestante l'avvenuta consultazione con il medico competente (se è previsto dal PVR) e con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;
5) la planimetria di tutti i locali;
6) la relazione sugli infortuni e sulle malattie professionali avvenute nell'ultimo triennio.

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