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Duomo di Milano, descrizione dell'opera

La Fabbrica del Duomo di Milano è l'unico monumento in Italia, anzi, il simbolo stesso di una città, che è realizzato in uno stile che poco o nulla lo accomuna ad altri monumenti nella penisola; questo perchè vi hanno lavorato maestranze provenienti non solo dalle zone vicine ma anche d'oltralpe, e perchè la sua costruzione si è protratta nei secoli subendo varie modifiche ed integrazioni in corso d'opera.

Storia

Sorge nel luogo in cui anticamente vi era un tempio dedicato a Minerva, sulle cui fondamenta fu costruita, ai tempi di Sant'Ambrogio, una chiesa dedicata alle sante Tecla e Pelagia. La costruzione che si presenta oggi agli occhi del visitatore fu iniziata nel 1386 e conclusa solo alla fine dell'Ottocento, anche se la cosiddetta Fabbrica del Duomo è continuamente impegnata a sostituire e ristrutturare quelle parti che il tempo, implacabile, danneggia e deteriora.

L'interno

L'interno ha pianta a croce latina con braccio longitudinale a cinque navate, transetto a tre, abside poligonale. Lo stile è chiaramente tardo-gotico, anche se nel corso dei secoli sono stati aggiunti elementi che ne imitano l'intento originale. Le vetrate istoriate sono solo alcuni dei "gioielli" del Duomo, ma solo alcune sono originali, altre sono state sostituite quando queste ultime venivano irreparabilmente distrutte. Il pavimento risale al 1584, e il disegno fu realizzato da Pellegrino Tibaldi. Una particolarità è data dalla cosiddetta "meridiana", ossia una linea di ottone che corre lungo tutta la navata e risale lungo la parete fino ai tre metri di altezza. Lungo il suo percorso il visitatore incontra tante formelle con i segni zodiacali, mentre sulle parete opposta, un foro, che fa passare i raggi del sole, indicando, nel corso dell'anno, i vari segni zodiacali. Nel braccio Nord del transetto, un'altra opera di importanza fondamentale, il Candelabro Trivulzio, un capolavoro della scultura gotica attribuita a Nicolas De Verdun; un'opera in bronzo dalle proporzioni maestose, realizzata in gran parte nel XII secolo, ma arricchita nei secoli successivi. La reliquia più importante che si custodisce all'interno del Duomo è il sacro chiodo, che proviene dalla vera croce su cui fu sacrificato Gesù, e si conserva attaccato alla chiave di volta sopra l'altare maggiore. La cripta custodisce le spoglie di San Carlo, ma anche reperti di straordinaria importanza: un ambiente sotterraneo dove poter ammirare il piano di calpestio originale del IV secolo, il battistero di San Giovanni alle fonti del 378, e alcuni resti delle fondamente della vecchia chiesa di Santa Tecla.

L'esterno

All'esterno un tripudio di statue e guglie, databili tra il XIV secolo e il XX. La guglia Carelli è la più antica e risale agli anni tra il 1397-1404.

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