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Exit poll: come vengono fatti

Gli exit poll garantiscono una certa attendibilità solo quando la differenza fra valore misurato e quello vero ha uno scarto minimo. Questo spiega perché spesso i sondaggi sbaglino.

La vera difficoltà è aggregare i dati non rilevarli

A ogni tornata elettorale si parla di proiezioni e risultati parziali exit poll, ma che differenza c'è tra exit poll e dati ufficiali?
Per capire come funzionano gli exit poll e per spiegare come mai l'aggregazione di dati non omogenei possa portare ad avere delle proiezioni sbagliate, è necessario comprendere che cosa significa rapporto statistico e fare riferimento ad alcuni strumenti utilizzati dalla statistica metodologica. L'esperienza dimostra che se si effettuano diverse prove per misurare il valore di una determinata frequenza relativa ad una stessa grandezza, dette prove non danno mai un risultato uguale, anche se avvengono nelle medesime condizioni-
Questo significa che esiste una percentuale più o meno grande di errore fra la misura rilevata e quella reale di una determinata grandezza.
Non è possibile invece valutare i cosiddetti "errori accidentali" che possono sempre intervenire per le più svariate ragioni.

Perequazione dei dati

Un altro aspetto importante riguarda il metodo usato per la correzione di dati in itinere, il metodo più noto è quello della perequazione dei dati o delle medie aritmetiche.
In fase di rilevamento dei dati di proiezione exit poll viene effettuata la perequazione analitica che si basa sul procedimento matematico della interpolazione.
Il metodo consiste nell'inserire in una successione di dati statistici incompleta e non omogenea, i dati mancanti. Ciò permette di fare una previsione dei dati oltre gli estremi della successione, ipotizzando che il fenomeno abbia un andamento regolare. E' ovvio che subito dopo la chiusura dei seggi, le proiezioni effettuate su un campione non rappresentativo hanno un valore scarsamente significativo.

Gli errori del passato

In occasione delle elezioni del 2006 si registrò un clamoroso fallimento delle proiezioni exit poll, questo episodio ha fatto scuola circa i limiti degli exit poll.
La Nexus che nel 2006 era la società incaricata degli exit poll, si giustificò affermando che la differenza fra il valore misurato e quello reale era dovuta alla forte affluenza alle urne e alla nuova legge elettorale. Dal 2006 però il metodo di rilevamento non è cambiato, anche se bisogna ammettere che l'aggregazione dei dati è sicuramente migliorata dopo quell'episodio.
Ma come vengono fatti i rilevamenti? Secondo la metodologia corrente si prende un campione casuale di sezioni e si intervistano il 20% (1 su 5) degli elettori che sono usciti dai seggi. I sondaggisti hanno poi cercato di anticipare questo momento, con i cosiddetti Intention poll, ma è difficile stabilire le intenzioni di voto degli elettori con assoluta certezza. Alla fine gli unici dati che contano sono soltanto quelli del Viminale.

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