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La Mole Antonelliana: storia del monumento simbolo di Torino

La Mole Antonelliana è uno dei capolavori architettonici della nostra penisola. Oggi è sede del Museo Nazionale del Cinema e attira turisti da ogni parte del mondo.

La storia della Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana è il simbolo architettonico della città di Torino. La sua costruzione iniziò nel 1863 per opera dell'architetto Alessandro Antonelli, il quale progettò l'opera come una sinagoga. Tuttavia dal momento che i costi per la sua realizzazione stavano aumentando, la comunità ebraica torinese decise di vendere l'opera al Comune, il quale nel 1878 la acquistò a lavori non ancora terminati. Sarebbe stata destinata a Museo Civico, ma quando morì il re Vittorio Emanuele II nel 1878, si decise di trasformarla in un monumento all'Unità Nazionale. I lavori vennero conclusi nel 1889 dal figlio di Antonelli, Costanzo, poiché il padre morì proprio l'anno prima. L'opera antonelliana venne pensata come un connubio tra lo stile neoclassico e la tradizione barocca della città torinese. Sorge su uno dei bastioni che costituivano le mura della città. La Mole è alta 163,35 metri, sulla sommità della guglia inizialmente c'era un genio alato, che venne poi abbattuto da un fulmine e sostituito da una stella a cinque punte.
Nel 1953 anche la guglia venne distrutta da un violento temporale, tanto che fu necessario ricostruirla con strutture metalliche rivestite di muratura. I lavori di ristrutturazione terminarono nel 1961, in tempo utile per il primo centenario dell'Unità d'Italia. Per l'occasione la Mole venne arredata di un ascensore panoramico. Nel 1996 vennero avviati dei lavori di ristrutturazione in previsione della realizzazione in sede del Museo nazionale del Cinema.
Anche l'ascensore è stato rinnovato e oggi si presenta con una cabina di cristallo completamente trasparente capace di raggiungere il tempietto in soli 59 secondi.

Il Museo Nazionale del Cinema

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino venne fondato nel lontano 1941 grazie all'idea di Maria Adriana Prolo. Dal 1953 il museo è entrato a far parte della Fédération Internationale des Archives du Film, mentre nel 1992 è diventato una Fondazione grazie al sostegno della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino, della Cassa di Risparmio di Torino e dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema. Dal 2000 trova ospitalità all'interno della Mole Antonelliana, diventando così il primo museo interamente sviluppato in verticale. Gli allestimenti del Museo sono stati curati dall'architetto François Confino. Al suo interno contiene le collezioni legate all'archeologia del cinema, la storia della fotografia, accessori, strumenti e apparecchi di scena, registrazioni, incisioni. La cineteca vanta più di 7.000 pellicole che ripercorrono la storia del cinema fino ai giorni nostri. Insomma un vero e proprio gioiello per tutti gli appassionati dell'arte in senso lato.

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