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Modem Pirelli Alice Gate, test prodotto

Non so se nessuno ha mai stilato una classifica della diffusione in Italia di marche e modelli degli apparati per connettersi all'ADSL, ma è ragionevole immaginare che il Pirelli Alice Gate sia nella Top Ten visto che nelle sue diverse versioni viene dato da anni in affitto per l'uso con Alice ADSL da Telecom Italia.

Una lunga storia

Negli anni il modello ha subito diverse trasformazioni. E quanti nomi, i vecchi volponi dell'assistenza informatica, gli hanno dato! La prima versione per la sua bizzarra forma circolare era "il router di Alice a disco volante". Negli anni seguenti i tecnici hanno dovuto sentire le descrizioni tragicomiche fatte dai clienti freschi di ADSL che, non riuscendo a connettersi ad "alice 2" chiedevano dove trovare gli "alice drivers" per il Pirelli router.
Se non ci fosse la necessità di dover inquadrare il problema sarebbe anche divertente sentire le descrizioni degli inesperti.
Ma siccome il tempo è denaro, il tecnico è molto più contento quando gli comunicano in modo più circostanziato che "ho problemi con la WLan Alice" o "non mi connetto al router Alice WiFi".
Il modello originale era semplicemente un modem USB, ovviamente adattato agli standard dell'ADSL; poi gli venne aggiunta una porta ethernet.
In seguito cambiò radicalmente forma e prese l'aspetto attuale di sottile parallepipedo dagli angoli arrotondati, di colore bianco.
Come aspetto devo dire che è tutt'altro che sgradevole; purtroppo è piuttosto ingombrante posato sul tavolo da lavoro, ma chi ha un gatto di piccola taglia vedrà che il micio lo troverà ideale (per forma e tepore) per i riposini invernali.

Evoluzione

Dopo il restyling, la prima serie ancora non aveva il WiFi; quando venne aggiunto si scelse di dotarlo di doppia antenna orientabile, pregevole decisione tecnica.
Ovviamente adesso l'apparato aveva anche le "canoniche" quattro porte ethernet, pur continuando ad avere la possibilità di usare una porta USB tipo B.
Inoltre aveva una porta USB A che non si capiva a cosa doveva servire visto che il firmware installato da Telecom permetteva veramente poche configurazioni. Poi, grazie al lavoro degli "smanettoni" prima e dalle scelte "più liberali" di Telecom dopo, si è capito che era possibile connettere un Hard Disk o un pendrive alla porta e, usando il file server interno, si poteva avere un disco di rete attivo senza necessità di un PC dedicato.
I modelli attuali sono forniti anche di porta per il VOIP e sono molto più configurabili delle prime versioni.
Fermo restando che alla lunga è economicamente vantaggioso comprare un proprio router piuttosto che pagare il canone d'affitto, comunque tecnicamente parlando, attualmente l'apparecchio è più che rispettabile, completo, robusto ed affidabile.

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