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Moscato d'Asti: prova prodotto

Il Moscato d'Asti è un vino DOCG bianco piemontese, ricavato dall'ominomo vitigno. Vediamo una breve storia, le caratteristiche organolettiche e a cosa lo possiamo abbinare.

Storia e caratteristiche organolettiche

I primi accenni documentali al vino "moscato" in Italia appaiono all'inizio del XIV secolo; il nome deriva dal termine tardo-latino muscus, cioè muschio, appunto per il suo odore muschiato. L'origine del vitigno è certamente il Mediterraneo orientale, da dove venne importato in Italia dai veneziani. Alla fine del '700 il Moscato d'Asti compare nella ampelografia della Società agraria di Torino. Nel 1932 viene riconosciuto il Consorzio di tutela dell'Asti, che protegge tanto il Moscato quanto la sua versione "spumante". Ha colore giallo paglierino con riflessi dorati, odore fragrante con sentore di fiori (zagara, limone e salvia) e frutti (albicocca, pesca); il sapore è dolce e aromatico, ma con una punta di acidità. Il contenuto alcolico minimo è di 9,5°. La produzione, che avviene nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo, è regolata dal consorzio di tutela: possono essere utilizzate esclusivamente uve del vitigno omonimo e l'intera lavorazione (quasi completamente con metodi tradizionali) deve avvenire esclusivamente nelle province di pertinenza.

Il suo utilizzo in tavola

Non c'è dubbio che, come per ogni vino dolce, il Moscato d'Asti renda il massimo accompagnando la pasticceria (soprattutto quella secca - gli amaretti in primis - e i dolci farciti di crema o panna). Il progresso, però, avviene anche in ambito eno-gastronomico ed è così che oggi capita di veder abbinare il Moscato d'Asti a merende salate a base di salumi o formaggi (e allora il contrasto tra i sapori ne esalta le qualità) o, addirittura, a cucine diverse da quella italiana. Negli Stati uniti, ad esempio, non è infrequente vedersi servire una bottiglia di Moscato d'Asti con piatti piccanti tipici della cucina asiatica (indiana in particolare). Può essere utilizzato anche in cucina, naturalmente, e preparazioni sicuramente gustose sono il flan di pesche e zabaglione al Moscato (reperibile su Cucinare.meglio.it) e la gelatina di Moscato (la potete trovare su Buttalapasta.it). Un ottimo modo per esaltare il profumo della frutta è poi quello di aggiungere un po' di Moscato a una macedonia composta esclusivamente di frutta estiva (pesche, albicocche, cocomero e melone, con l'aggiunta di mandorle sgusciate).

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