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Parco dei Nebrodi, informazioni

Il parco dei Nebrodi è una spettacolare oasi naturale di 86.000 ettari, che aggiunge bellezza ad una già splendida Sicilia.

Tra Flora e Fauna.

Il parco nazionale dei Nebrodi è la riserva naturale siciliana più estesa dell'isola, insieme ai monti Peloritani e alle Madonie formano l'Appennino Siculo, che si affaccia sul Mar Tirreno. Il parco dei Nebrodi si divide in 4 zone: zona A detta anche riserva integrale, dove sono presenti diversi corsi d'acqua di notevole importanza e vaste zone boschive e di pascolo dove non è raro trovare delle imponenti Sughere, degli alberi sempreverdi che producono ghiande. Zona B o di riserva generale è dedicata al pascolo, con una spettacolare bellezza paesaggistica, zona C o zona di protezione, si estende per circa 600 ettari e comprende nove aree destinate alla costruzione di adeguate strutture turistiche, ed infine la zona D o di controllo che è un'area pre-parco che gradualmente conduce alle bellezze naturalistiche poste ad altezze più elevate. Il clima è decisamente diverso da quello che troviamo di solito sulle coste, gli inverni sono rigidi con soventi nevicate, mentre le temperature estive sono fresche ed umide. Il parco dei Nebrodi offre rifugio a parecchie specie animali e vegetali, il suo sottobosco è folto e rigoglioso, inoltre si possono ammirare alberi maestosi dalle fluttuanti chiome come il biancospino, il pungitopo, il faggio o il tasso di cui è presente un esemplare alto 25 metri. Per quanto riguarda la fauna purtroppo a causa di diverse opere di bracconaggio avvenute durante il corso degli anni molte specie sono andate estinte, il Grifone è scomparso intorno agli anni '60 a causa dei bocconi avvelenati che erano disseminati nel parco destinati alle volpi. Si è cercato di ripopolare la specie facendo arrivare dalla Spagna alcuni esemplari che nel 2005 hanno dato i primi cuccioli. La parola Nebrodi in greco vuol dire cerbiatto che è infatti uno degli animali che popola il parco insieme al caratteristico suino nero, ai cinghiali e alle 150 specie di uccelli e le 70 di farfalle che trovate volteggiare come se stessero danzando.

Antichi sapori.

I contadini del luogo tengono ancora vive e radicate tradizioni passate come i ricami di tovaglie e lenzuola creati a mano o la realizzazione di tappeti eseguiti al telaio, inoltre i prodotti alimentari soprattutto i formaggi sono noti in tutta la Sicilia per la loro bontà. Bellezze come la cascata del Catafurco fanno di questo luogo un posto magico, è una cascata dove alla base le sue acque hanno scavato una cavità nella roccia denominata la Marmitta del Gigante. Il parco è visitabile tutto l'anno con le dovute attenzioni durante il periodo delle nevicate. Un luogo splendido da visitare assolutamente!

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