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Piazza del Popolo: storia e curiosità

"Felici Faustoque Ingressui MDCLV" ("per un ingresso felice e fausto")..: e così, con quest’antico benvenuto, arrivando da Nord, ci ritroviamo in Piazza Del Popolo a Roma.

Un tempo si entrava da Porta Flaminia

Prima era Porta Flaminia, nome attribuitogli dal suo costruttore Aureliano, Porta San Valentino poi, (dal nome di una catacomba) e Porta del Popolo oggi; Attraverso quest’ entrata ad dir poco spettacolare, in un attimo la piazza più bella del mondo ci circonda, posta al vertice del Tridente, le tre vie note come via del Babuino, via del Corso e via di Ripetta.

Il nome

Ci sono diverse congetture che spiegano il motivo del nome “Piazza de Popolo”: la più probabile è quella attribuita alla Basilica di Santa Maria del Popolo, posta al lato della Porta del Popolo (secondo una leggenda, fu costruita a spese del popolo, per dar pace al fantasma agitato di Nerone che si aggirava da quelle parti).
Oppure si pensa che sia dovuto alla presenza di pioppi (in latino populus) che si estendevano in quella zona.

I progetti di valorizzazione e gli obelischi

A causa di vari problemi di deterioramento per l’aumento demografico, nel XVI sec. Papa Paolo Sisto V, decise di avviare importanti progetti per migliorare la città, mirando alla valorizzazione dei collegamenti tra le opere civiche e i vari monumenti della cristianità.
Assegnò questo delicato compito all’architetto Domenico Fontana, il quale, ebbe l’ingegno di collocare nei luoghi più strategici della città, degli obelischi, come dei “segni”, per favorire l’orientamento urbano nelle zone più importanti, e allo stesso tempo, per renderli ammirabili da chiunque, avvalorando anche le nuove strade.
Il 25 marzo 1589 così, nel centro di Piazza del Popolo venne innalzato l’”obelisco Flaminio” alto 23,20 metri: il primo obelisco (fatto costruire dal faraone Ramesse II) trasferito a Roma, al tempo di Augusto, per celebrare la conquista dell'Egitto.
Ai suoi piedi si trovava la fontana del Trullo, opera di Giacomo Della Porta, successivamente trasferita in piazza Nicosia.

Dalle chiese gemelle all'isola pedonale di oggi

Nel XVII secolo, grazie a un progetto ideato da Carlo Rainaldi, ispirato dal Tridente che ben si offriva per una simmetria monumentale, la piazza divenne barocca.
Furono infatti ideate le chiese gemelle, le quali, nonostante la diversità di larghezza dei siti di destinazione, grazie al talento architettonico del Rainaldi, per un effetto ottico, finirono per sembrare uguali, diventando il punto focale di tutta la piazza.
Dal 1816 con i cambiamenti di Giuseppe Valadier però, l’effetto del Tridente barocco si ridusse notevolmente.
Mentre oggi Piazza del Popolo è un’elegante isola pedonale, un luogo di eventi pubblici e di concerti all’aperto, è curioso sapere che in passato fu spesso teatro di esecuzioni capitali: l’ultima nel 1826, avvenne con ripetute martellate alle tempie di un tale, colpevole di aver rapinato e ucciso un prete.

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