Non sei ancora registrato? Creare un OverBlog!

Creare il mio blog

Sigmund Freud: biografia e opere principali

Biografia e opere principali del padre indiscusso della psicoanalisi.

Dalla nascita all'opera "L'interpretazione dei sogni" (1856-1900)

Sigmund Freud nasce il 6 maggio 1856 da una famiglia israelita, a Freiberg, in Moravia. Quattro anni più tardi, la famiglia si trasferisce a Vienna e qui Freud cresce e si iscrive all’università alla facoltà di scienze, dedicandosi alla ricerca e successivamente, alla facoltà di medicina. Freud si laurea nel 1881 e ottiene una borsa di studio ed una cattedra in neuropatologia. Freud sfrutta la borsa di studio per recarsi a Parigi, da Charcot, uno dei più grandi neurologi dell’epoca.
Charcot si occupa di malattie nervose, argomento che affascina particolarmente il giovane Freud. Charcot cura i pazienti tramite la tecnica dell’ipnosi e dal 1887 Freud inizia a collaborare con lui su vari casi patologici, tra cui il famoso caso di Anna O.
Nel 1895 vengono raccolte le sue osservazioni in “Studi sull’isteria”. Successivamente alla pubblicazione, la collaborazione con il medico francese si inizia ad indebolire, fino alla totale rottura.
Freud ottiene la cattedra di professore straordinario all’Università di Vienna nel 1902 e successivamente, nel 1920 come professore ordinario. Nel 1900 inizia la psicoanalisi su se stesso.
Proprio nel 1900, Freud pubblica uno dei suoi primi capolavori “L’interpretazione dei sogni” e nel 1902 “ Psicopatologia della vita quotidiana”.

Dalla fondazione dell'associazione degli psicanalisti alla morte (1902-1939)

Nel 1902 a Vienna si costituisce un primo gruppo di studi sulla psicoanalisi, volto anche a far conoscere questa materia.
Freud continua a pubblicare opere, come “Tre saggi sulla sessualità”, “Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio” e “il caso di Dora”.
Nel 1910, al congresso di Norimberga, viene fondata l’associazione ufficiale degli psicoanalisti, alla cui presidenza è posto Jung.
Sono di questo periodo i saggi come: “Delirio e sogni nella Gradiva di Jensen” (1907), “Il caso del piccolo Hans” (1909), “ Il caso dell’uomo dei topi” (1910), “Sulla psicoanalisi, cinque conferenze” (1910), “Un ricordo d’infanzia di Leonardo Da Vinci” (1910). Nel 1913 è pubblicato “Totem e Tabù” che è considerato uno dei saggi più significativi dell’autore, poiché esplora la meccanica della società.
Tra il 1914 ed il 1921, continua la pubblicazione di opere di spessore: “Storia del movimento psicoanalitico”, “Il caso dell’uomo dei lupi”, “Al di là del principio del piacere” ed infine “Psicologia collettiva ed analisi dell’io”.
Nel 1923 Freud si ammala di cancro alla mascella. Nonostante ciò, continua i suoi studi sulla psicoanalisi con lo stesso zelo di sempre, affiancato dalla inseparabile figlia Anna. Nel 1933 i nazisti entrano a Vienna ma Freud non ha mai abbandonato la città, fino all’Anschluss, cinque anni più tardi.
Nel 1938 si trasferisce a Londra ed il 23 settembre 1939 muore il padre indiscusso della psicoanalisi.

Stessi articoli di categoria Scienze umane e sociali