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Creare il mio blog

Cristina

Cristina

Vivo di comunicazione. Per lavoro e per piacere, in famiglia e nella vita sociale. Come tutti, insomma. Amo scrivere. Niente mi dà tanta pienezza di esistere come scrivere. Poi ci sono il teatro, la fotografia, i viaggi. Ma prima di tutto c'è Teresa, nella mia vita, che mi indica il cammino.

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Scrivere per...

Scrivere per...

Quali sono i motivi per cui si scrive? Infiniti. Per sfogarsi, spesso, per ricominciare, a volte, per sentirsi ascoltati in silenzio. Ma anche per condividere e per informare, per stimolare coscienze assopite e per risvegliare sentimenti affossati nel passato. Si scrive per sentirci noi stessi al di fuori di noi.
Cristina Cristina
Articoli : 20
Dal : 23/09/2014

Articoli da scoprire

La domestica. Storie di quotidiana follia.

La domestica. Storie di quotidiana follia.

Quando, a mia volta, ho letto la recensione di questo romanzo francese su una rivista, ho pensato a me. Una donna, una mamma, che nonostante la fatica non riesce ad accettare un'estranea nella gestione delle pulizie domestiche. Ecco. Proprio ciò che provo io, ho pensato. Preferisco il disordine, la polvere che svolazza nelle stanze, gli oggetti ch
La festa dell'insignificanza

La festa dell'insignificanza

Kundera è il mio autore al di sopra di ogni commento. Però è vero che non sempre si possono scrivere capolavori... Conviene aspettare, come faceva De André, l'ispirazione e con pazienza limare e cesellare, fino a che non si raggiunge la chiusura del cerchio? Oppure cedere alle pressioni editoriali e lasciarsi sedurre da uno scritto mediocre? Se
Sui pedali tra i filari: è la terra che parla

Sui pedali tra i filari: è la terra che parla

Appena finito di leggere, Sui pedali tra i filari ti lascia un gusto nostalgico in bocca, come quando si conclude un viaggio intenso, dissonante con la quotidianità, e ti ritrovi estraniato in casa tua. Non è un romanzo, non è una raccolta di racconti, non è un saggio e non è un reportage. È uno spaccato di vita quotidiana, a più riprese, ch
Lettera a un bambino mai nato. Quarant'anni dopo, buon anno.

Lettera a un bambino mai nato. Quarant'anni dopo, buon anno.

Questo libro, che ho letto quasi quarant’anni dopo la sua pubblicazione, penso sia il miglior modo per celebrare l’inizio del nuovo anno, perché nel 2015 queste parole hanno la freschezza che molti scritti contemporanei non sanno avere. Forse perché parlano di un'immota condizione, che resta ancorata al ventre delle donne in qualsiasi epoca.
Il “Lupo” stupisce ancora: i Riondino tra ironia e canzone d'autore

Il “Lupo” stupisce ancora: i Riondino tra ironia e canzone d'autore

Recensione de LO STALLO Scritto da Sandro Luporini Diretto e interpretato da David Riondino Cantanti solisti Chiara Riondino e Fabrizio Coveri Musicisti Polistrumentista Luca Ravagni Gruppo Khorakhanè Al Teatro del Giglio a Lucca il sipario si apre con la musica, e lo schieramento di musicisti sul palco è già un inizio di grande impatto. Le luci
Cartongesso - quando la scrittura diventa acrobazia

Cartongesso - quando la scrittura diventa acrobazia

Di questo libro (Cartongesso di Francesco Maino, Einaudi 2014) hanno scritto molti critici, giornalisti, blogger ed esperti del settore editoriale. Tutti lo ritengono il miglior esordio nella narrativa italiana dell'anno appena passato. Incuriosita da tali pareri mi sono cimentata nella lettura. Lo confesso: ho fatto una fatica terribile a leggerlo
LA STESSA RABBIA, LA STESSA PRIMAVERA: il Sessantotto in un racconto per musica e parole

LA STESSA RABBIA, LA STESSA PRIMAVERA: il Sessantotto in un racconto per musica e parole

Questo disco mantiene le promesse che annuncia nel titolo. Si tratta di un progetto, più che un album, che racchiude 29 pezzi, alcuni parlati, altri musicali, che ci riportano allo spirito che ha attraversato il noto movimento del ’68 nel mondo. Dentro ci sono testimonianze storiche originali (dal discorso di Che Guevara all’ONU nel 1964 all
Sepolture imperfette: dal romanzo di genere al romanzo completo

Sepolture imperfette: dal romanzo di genere al romanzo completo

Un noir, si potrebbe dire subito appena finito di leggere. Un thriller, potrebbe dire qualcun altro, più preso dalla suspense di cui il romanzo è pieno. No, no, è rosa, sentirete dire da qualche lettrice incantata dagli occhi magnetici di Marco, o dai modi ricchi di fascino di Dario. E ancora trovereste qualche lettore che proverebbe a definirlo