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Marta Polidori

Marta Polidori

Classe 1993 (!), è nata a Galliate e vive a Novara. Marta ha scritto per Hideout e scrive per il sito Spazio tennis.com, crocevia virtuale di tennisti, sportivi ed intellettuali . Marta è un’amante di letteratura, filosofia, musica e tennis, sp

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Blog di Marta Polidori

Blog di Marta Polidori

Questo blog è stato creato martedì 4 ottobre 2011, con il solo scopo di diffondere la mia parte creativa ad un pubblico sempre più ampio. Spero che troverete i racconti e gli articoli interessanti e di vostro gusto...
Marta Polidori Marta Polidori
Articoli : 22
Dal : 04/10/2011
Categoria : Moda, arte e design

Articoli da scoprire

Il primo inizio non si scorda mai

Il primo inizio non si scorda mai

L’inizio di una grande avventura è sempre la spinta al tendere. Si vuole partire con il piede giusto e perfezionare il proprio incipit fino a trarne conforto. Che sia una storia, che sia un gioco o… che sia una partiita; la partenza è la tua possibilità di rimescolare le carte in tavola, la sola opportunità di sapere cosa sarai da qui ad un
L'Uomo Vero

L'Uomo Vero

“Ed il cuore era un lago, la bocca un canale, le braccia rami a reggere il cielo. Torna a casa il sole e sorge la luna, muoiono le voci e nascono i sussurri; volsi la vita a vantaggio, chiara, splendente, ne assunsi la forma così da poterla comandare.” Quando incontri una cosa bella, ma non sei capace di vederla. Quando questo succede perché
L'Uomo di Luce

L'Uomo di Luce

L’uomo di Luce era solo una porzione di uno spettro visibile ad occhio, e perciò compreso tra minimi e massimi riusciva a godere solo tra questi due intervalli. Una vita in gabbia, compreso tra due limiti scientifici, una vita di natura e assoggettazione per un uomo il cui intelletto superava il cielo e scherzava le stelle. Cosa fareste voi, al
Il cervo e il cacciatore

Il cervo e il cacciatore

Era il classico pomeriggio primaverile. Iil sole splendeva alto nel cielo, solo una nuvola maledetta turbava il paesaggio. L’erba profumava di tagliato di fresco, leggermente umida, ed i fiori dai colori sgargianti ricoprivano lievi ed allegri i rami degli alberi. Giornata splendida per la caccia, pensai, ed imbracciando il mio fucile decisi di a
L'Uomo Conoscente

L'Uomo Conoscente

‘’L’uomo è nato per tendere l’anima all’infinito, al Tempo ed allo spazio che lo separano dal tutto. Per riempire quello spazio e generarne un altro, in cui possa essere infinito come il Tempo stesso.’’ Ma l’uomo per essere infinito ha compiti e mansioni da svolgere, prima tra tutte la conoscenza. L’Uomo Conoscente poteva essere
Il primo amore

Il primo amore

L’amore più bello è quello degli infanti. Puro e casto che si nutre solo dell’anima e mai del desiderio della carne e dei corpi. Mai si immaginano due bambini contorcersi in un letto, sempre si abbracciano e si bastano, perché l’amore è una presenza. Costante e schivo, l’amore che guarda e spia da una fessura, quello che lascia un sorri
La teca di Karmen

La teca di Karmen

“La noia brama noia come l’oscuro cerca luce. E il mattino odora di nuovo, e la sera brucia i propositi. Siamo fogli d’infinito tutti sullo stesso molo, attendendo l’universo.” E vi era una stanza bianca, illuminata. Tutto intorno, in lungo e in largo, si stagliavano kilometri, o forse no, di splendente e pulitissimo bianco. Non c’erano
Eterna pace dell'umile candida

Eterna pace dell'umile candida

Ci furono tempi di eroi, cavalieri, dame e valori. Ci furono anni di lotte per mete e per miti, chimerici e fallici, anni di tecnica, di religione, filosofia, storia ma ancor più di favola. Furono i tempi del vento che soffia forte e impetuoso, che spinge la vela e accompagna a riva o a deriva le navi. Ci fu il Vento del Destino del mondo a decide
L'Uomo Saputo

L'Uomo Saputo

C’è chi nasce per mille e più motivi. Il destino, quando gioca, si diverte molto a mischiarli come fossero pappa, ed a quel punto, ottenuto un contenuto abbastanza omogeneo, può plasmare. Così nacque l’Uomo Saputo. Figlio del Destino e dell’onda più mutevole, sapeva tutto senza doversi occupare di apprenderlo. Bello, pensai, quando me lo
Un genio di profumo e petali

Un genio di profumo e petali

Sola, sul davanzale freddo di marmo la mia fanciulla: verdi le foglie e rossi i vellutati petali. La definivo figlia, benché non di sangue, la sentivo ferma e vicina come fosse un cucciolo. Muta comunicava con me attraverso i pensieri, talvolta, se facevo la brava, mi regalava un petalo, una piccola e rilevante parte di sé che conservavo con affe