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Felice M. Campolo

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l'importanza di essere FELICE

l'importanza di essere FELICE

C'è davvero bisogno che ve lo dica?
Felice M. Campolo Felice M. Campolo
Articoli : 25
Dal : 20/10/2012
Categoria : Humor e commedia

Articoli da scoprire

"la FILOSOFIA tra vespe e ZUCCHE"

"la FILOSOFIA tra vespe e ZUCCHE"

Se qualcuno mi domandasse cosa ci fa Giovanna Zucca tra i saggi degli studiosi del pensiero, risponderei con estrema tranquillità: “ Fa proprio questo! Fa filosofia! ” Il suo secondo libro “Guarda, c’è Platone in tv!” ha una copertina azzurra luminescente, al centro: un televisore che traduce ormai palinsesti remoti; al suo interno: il
OcchioxOcchio=SCOPERTA al quadrato!

OcchioxOcchio=SCOPERTA al quadrato!

Non occorre essere Dorothy Gale del Kansas per dire "Nessun posto è bello come casa mia!" Certo a me mancheranno le scarpette rosse... ma della stessa tonalità sfoggio la passione della terra che amo, la penisola della penisola a cui appartengo, la Calabria... che è la mia CASA! Chi legge il mio blog è a conoscenza del mio debole per le interpr
doni di donna <3

doni di donna <3

Oggi ricorre la festa delle donne. Io, che son figlio di una di loro, desidero omaggiarle in questa maniera, nel modo a me più congeniale, con un c'era una volta, una fiaba senza tempo... Così: … e semmai a Sua immagine il buon Dio li creò, non li fece maschio e femmina, ma femmina e maschio li creò. Ve la racconto io una storia differente, l
"l'ALGEBRA degli AFFETTI!"

"l'ALGEBRA degli AFFETTI!"

La doppia negazione dà sempre un risultato positivo, immagino lo sappiate già! Ciò che, forse, sottovalutate ancora è il fatto che l'espressione più concreta di questo concetto abbia ben poco a che fare con l'algebra e con la morfologia. La testimonianza più efficace, infatti, rientra nella dimensione affettiva, sia a livello fonetico sia a l
"quando i CIUCCI non stanno dietro una lavagna!!!"

"quando i CIUCCI non stanno dietro una lavagna!!!"

Mentre navigavo su internet, son rimasto vittima di un naufragio e, come una balena arenata (le feste natalizie si manifestano fisicamente come il Bambinello Gesù ai Magi, giusto per restare in tema!), son rimasto ospite, per qualche minuto, di una pagina che mi sollecitava a leggere una favola con un bel popò di morale… ecco a voi ciò che mi
I primi dieci precetti scolastici che non dimenticherò mai!

I primi dieci precetti scolastici che non dimenticherò mai!

Quando si decide di partire per un lungo viaggio, in genere, si pone molta più attenzione sulle necessità (o fac simili) da portarsi dietro. Si creano lunghe liste, promemoria degni della "lineare B", rotoli di blocco-notes più lunghi dei manoscritti del Mar Morto pur di non scordare quel giravite a stella che potrebbe aiutarci in una situazione

INTERVALLO I

“Gli intervalli, in genere, vengono interpretati soltanto come soste di rilassamento e ripristino di un tot numero di energie.” Un po’, anzi, assai simile alla ricreazione a scuola, ad esempio, al crocevia tra il termine della seconda ora di lezione e l’inizio della terza. Oggigiorno son pochi, forse quasi rari, gli studenti con tovagliolo
Più CALDE che MA(N)I!

Più CALDE che MA(N)I!

“Mi chiamo Davide, ho nove anni e per un po’ di giorni sono morto. Tutti dicono che è stato Padre Pio a guarirmi, ma io lo so che è stato il dottore antipatico.” Eh si, il primo romanzo di Giovanna Zucca sin dall’incipit, si presenta per quello che è: la storia di un miracolo. Il miracolo che vede la vita vittoriosa sulla morte e l’arm
Viaggiatori di NUVOLE

Viaggiatori di NUVOLE

“È da poco passato mezzogiorno e su Venezia soffia la tramontana. Le porte cigolano, si rompono i vetri, ai moli si spezzano le corde e le barche urtano contro le banchine. Il calendario segna la data del 18 ottobre 1499. Non si è mai visto un vento così forte, dicono gli indovini di Cannareggio…” Così, in una stagione autunnale inoltrata
I film tristi fanno ingrassare!

I film tristi fanno ingrassare!

Se prima era soltanto un banale dubbio, una becera perplessità, adesso recenti studi universitari hanno confermato che la mancanza di un lieto fine, assisi innanzi al “grande schermo”, causa il bisogno famelico di ingurgitare convulsivamente qualcosa per colmare il vuoto lasciato dal “… e morirono tutti infelici e disperati”. Ebbene si: