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Michele Diodati

Michele Diodati

ama lo spazio ma non disdegna il tempo. Amico personale di Talete, passeggiava con lui quando questi cadde in un fosso, intento com'era a scrutare le stelle.

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Memoria dello Spazio

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Un diario di cose celesti
Michele Diodati Michele Diodati
Articoli : 332
Dal : 08/07/2012
Categoria : Scienza e tecnologia

Articoli da scoprire

Guai in vista per Fomalhaut b. O forse no

Guai in vista per Fomalhaut b. O forse no

Posted on Feb 11, 2014 Fomalhaut è una stella giovane e luminosa, la più brillante della costellazione del Pesce Australe e la diciottesima più luminosa del cielo. Si trova a circa 25 anni luce di distanza dalla Terra e, come Sirio e Vega, è una stella di colore bianco. La sua temperatura superficiale è di circa 8500 K, più o meno 2800 gradi
400 milioni di stelle in una galassia nana super-densa

400 milioni di stelle in una galassia nana super-densa

Messier 60, nota anche come NGC 4649, è una gigantesca galassia ellittica, la terza più luminosa dell'ammasso della Vergine. Situata a circa 54 milioni di anni luce dalla Terra, ha un diametro di almeno 120 mila anni luce e una massa intorno ai mille miliardi di Soli. Le fanno corona qualcosa come cinquemila ammassi globulari, a fronte dei 150 o
Eta Carinae 01 / Introduzione

Eta Carinae 01 / Introduzione

Da tre anni rimando di mettere mano al tanto materiale che ho elaborato su Eta Carinae, ricavato dalla lettura di decine di studi scientifici e di articoli. Il progetto originario di dedicare un libro a questa famosa ed enigmatica stella rimane in piedi, ma per ora ho deciso di cominciare a pubblicare a puntate su Memoria dello Spazio tutto ciò ch
Eta Carinae 03 / Gli "outer ejecta" (la roba esterna)

Eta Carinae 03 / Gli "outer ejecta" (la roba esterna)

Uno dei risultati dello studio del 2001, nel quale Morse, Davidson e colleghi datarono l'origine dei materiali che formano l'Homunculus, fu la conferma che almeno una parte dell’ampia fascia di detriti che circonda la nebulosa si formò in epoca precedente alla Grande Eruzione del 19° Secolo. In particolare, l’addensamento meridionale, indicat
Eta Carinae 05 / Un toro equatoriale sconvolto e fatto a pezzi

Eta Carinae 05 / Un toro equatoriale sconvolto e fatto a pezzi

Più ci si avvicina al cuore dell'Homunculus, più la struttura di polveri e gas che circonda la stella centrale si fa complicata e difficile da comprendere nelle sue relazioni spaziali e dinamiche. A partire dagli anni '70 del secolo scorso, molte ricerche sono state dedicate a scrutare nel vicino e nel medio infrarosso la regione dell'Homunculus
Eta Carinae 08 / Gli enigmatici filamenti "cometari"

Eta Carinae 08 / Gli enigmatici filamenti "cometari"

Nello stesso studio di cui ci siamo occupati alla fine del capitolo precedente, Davidson e colleghi arrivarono anche a ipotizzare che i filamenti radiali visibili nelle immagini del telescopio spaziale Hubble potessero essere dei «super-protopianeti che non condensarono pienamente nei tre milioni di anni di vita della stella» e che furono sparati
Eta Carinae 06 / Una farfalla nel cuore dell'Homunculus. Anzi no

Eta Carinae 06 / Una farfalla nel cuore dell'Homunculus. Anzi no

La tappa successiva nella ricerca di una comprensione sempre più accurata delle strutture al centro dell'Homunculus fu uno studio dell'ESO a cura di Olivier Chesneau e altri diciassette. Il lavoro, pubblicato nel 2005 su Astronomy & Astrophysics, era basato su osservazioni effettuate a dicembre 2002 e a giugno 2003 con i telescopi da 8,2 metri del
Eta Carinae 04 / Il "figlio" dell'Homunculus

Eta Carinae 04 / Il "figlio" dell'Homunculus

Passando dall’esterno all’interno della Nebulosa Homunculus, uno studio pubblicato nel 2003 su The Astronomical Journal a firma di molti autori annunciava alla comunità scientifica la scoperta di un “omuncolo” più piccolo, opportunamente battezzato “Little Homunculus”, annidato in quello più grande. La scoperta nasceva dall’attento
Eta Carinae 07 / Il "gonnellino" dell'Homunculus

Eta Carinae 07 / Il "gonnellino" dell'Homunculus

Eta Carinae e la sua nebulosa sono senz'altro tra gli oggetti astrofisici più complessi, bizzarri e difficili da comprendere finora scoperti. Tra le varie caratteristiche per le quali non è ancora stata trovata una spiegazione soddisfacente bisogna includere lo strano, disomogeneo anello di "sbuffi" che divide all'equatore i due lobi della nebulo
Eta Carinae 02 / La Nebulosa Homunculus

Eta Carinae 02 / La Nebulosa Homunculus

Negli anni centrali del 19° Secolo, un processo ancora non ben compreso nelle cause e nei meccanismi portò Eta Carinae a liberarsi con violenza di parte della sua massa, che fu espulsa ad alta velocità dalle regioni polari della stella, formando una densa nebulosa bipolare di polveri e gas. Quando nel gennaio del 1944 l’astronomo argentino Enr