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Massimo Lerose

Massimo Lerose

Massimo Lerose nasce nel 1978. E' attore, regista e scrittore. Per molti dovrebbe trovare un "lavoro serio". Per alcuni è un "talento sprecato". Per pochi è semplicemente Massimo. La sua casa è il mondo. Il suo mondo è Terracina."

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Blog di Massimo Lerose

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Meglio stare all'Indice che al medio... Scrittori Pericolosi, non scrittori fottuti!
Massimo Lerose Massimo Lerose
Articoli : 113
Dal : 15/09/2009

Articoli da scoprire

Di fornai, bandiere e altre amenità (quali Salone del Libro e Terracina Book Festival)

Il pane a chi non ha i denti. Probabilmente è il proverbio che ho più utilizzato in vita mia. E lo utilizzerò anche stavolta per raccontarvi di alcune cose successe a Torino in questi giorni in cui, nel "Salone" buono della Torino da Mangiare (visto che c'è già la Milano da bere...), la squadra della Officina di Ri-Animazione Culturale Ecco Fa

#resistenze .2 "Le piccole (grandi) cose delle piccole (grandi) case

andare a giro per il Salone del Libro di Torino ed entrare nei mega-stand iperspaziali di Mondadori, Feltrinelli e compagnia regnante è come andare in un ristorante tipico e chiedere una Coca-Cola. Vi segnalo alcune vere e proprie chicche create per chi ama leggere (e dunque ama vivere): - Edizioni Clichy ha ripreso un'idea tedesca del secondo dop

Primavera (terra)cinese

A Torino da tre giorni, più che la tanto decantata Primavera Digitale, c'è un caldo che sembra Pechino durante le scorse Olimpiadi o più semplicemente la mia Terracina in un'estate qualunque. E all'improvviso, stamane, arriva la pioggia e 15 gradi in meno. Marzo è pazzo. Maggio è peggio. Rime da serie B (come il mio Toro che ieri ha vissuto l'
#resistenze .1 "Anteprima è una ripetizione!"

#resistenze .1 "Anteprima è una ripetizione!"

Delirio trenitalesco, direte voi. Può darsi, non so a chi, ma può darsi (basta che si fa pagare!) Ore di treno (no tre ore, magari!), ritardi inconcepibili (che poi se c'è un ritardo il rischio di concepimento è altissimo), giri dello stivale che uno capisce che i progettisti non hanno mai preso in mano una riga e tirato fra Roma e Torino (oppu

Grazie a prescindere

Ci sono quei GRAZIE che nella vita è meglio fare subito. Anzi, prima. Ci sono quelle situazioni, altrimenti, che renderebbero il GRAZIE anonimo. Anzi, nullo. La Terza edizione del TERRACINA BOOK FESTIVAL ci sarà tra una settimana e io i miei GRAZIE li voglio dire sin da subito, altrimenti passata la festa i santi non avranno il giusto risalto per

Un Rondoni non fa Primavera

Non sono Quentin Tarantino perché quando rubo, cito. Il titolo dell'articolo odierno è farina del sacco di Simone Di Biasio, giornalista, organizzatore new entry del Terracina Book Festival e, volendo, anche Poeta. Lui vuole e lo fa. E vince pure dei premi nazionali (fra cui la doppietta alla Del Piero (lo cito perché gli farà piacere l'accosta

Che fretta c'era, maledetta Primavera Digitale.

Sono un fottuto uomo della strada. E, nonostante sia passato da quasi due anni alla sponda radicalchic (ma preferisco "senza pensieri") di Steve Jobs per lavorare ai miei mille progetti culturali, rimango un uomo del pensiero, della battuta last-minute, del colpo ad effetto sulla parola messa lì sul dischetto del rigore in attesa di tempi migliori

Che gli vuoi dire?

Che gli vuoi dire, tu, a un popolo che sta ancora lì a discutere su chi era più forte fra Bartali e Coppi, su chi doveva giocare fra Mazzola e Rivera o su chi era più morto fra i partigiani e i fascisti? Che gli vuoi dire, tu, a un popolo che al bar del paese si lamenta dei comunisti, dei democristiani, dei socialisti, dei repubblicani, dei mona
Il Paradiso è un'astuta bugia

Il Paradiso è un'astuta bugia

Giro di notte con le anime perse. Walkman nella tasca del bomber nero, cuffie che ammaccano i riccioli voluminosi e quattordici anni che più incazzati non si può. Anche se io, di solito, sorrido sempre. Sì della famiglia io sono il ribelle. La cassetta dei Litfiba me la sono fatta registrare dallo zio di mio cugino che lavora alla Plasmon e ha i

Non sarà mica la fine del mondo!

21 - 12 - 2012 Partiamo da un presupposto: i Maya non conoscevano i numeri arabi. Non conoscevano neanche gli Arabi se è per questo. E se andiamo proprio a sottilizzare non esistono "gli Arabi" come la maggioranza delle persone crede che siano: non sono un popolo, non sono una nazione e, soprattutto, non sono dei numeri. 21 - 12 - 2012 I Maya non