Bim Bum Bam: descrizione e storia del programma per bambini degli anni '90
Trasmissione televisiva, andata in onda dal 1982 al 1990, su Italia Uno e Canale Cinque, completamente dedicata ai ragazzi in cui si alternavano cartoni animati e allegre sceneggiate interpretate dagli stessi conduttori.
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Paolo e Uan
Il 4 luglio 1982 per la prima volta andò in onda la trasmissione “Bim Bum Bam”. Inizialmente, non essendoci alcun presentatore, era un semplice contenitore di cartoni animati, ma ben presto arrivarono ben tre conduttori: Sandro Fedele, Marina Morra e Paolo Bonolis.
I presentatori indossavano delle tute grigie con una scritta colorata sul petto, Sandro aveva “Bim”, Marina “Bum” e Paolo “Bam”. Elemento caratterizzante della trasmissione, introdotto a partire dal 1983, fu il mitico pupazzo Uan, mascotte di Italia 1. Era un pupazzone di colore rosa che indossava una maglietta della Benetton e prendeva spesso in giro i presentatori.
Ideato dal Gruppo 80, aveva la voce di Giancarlo Muratori. A lui fu poi affiancato, dal 1990, un altro pupazzo di nome Ambrogio, doppiato da Daniele Demma.
Tra i presentatori storici anche Licia Colò, che assieme a Paolo Bonolis e Uan allietarono i pomeriggi dei ragazzi degli anni 90. La trasmissione ha ricevuto, per ben quattro volte, il Telegatto come miglior programma per ragazzi.
La trasmissione
Bim Bum Bam era una trasmissione completa, alternava i cartoni animati a veri e propri momenti educativi. I presentatori leggevano la posta, vi era anche un piccolo spazio musicale durante il quale venivano trasmessi alcuni videoclip. Tra i “mitici” cartoni: “Mila e Shiro”, “La Stella della Senna”, “Carletto principe dei mostri”, “C’era una volta … Pollon” e tanti altri.
Altro momento atteso era quello delle parodie, tra cui quella di Uanathan, parodia della trasmissione di Ambrogio Fogar, Johnatan Dimensione Avventura.
Indimenticabili anche gli interventi della voce fuori campo, il Signor Brandolin (voce di Giancarlo Muratori), che sgridava continuamente il presentatore. Durante la trasmissione vi erano anche delle telepromozioni molto simpatiche, che poi la legislazione italiana vietò (non era più consentito fare pubblicità all’interno dei programmi per ragazzi) per un periodo di tempo, e questo contribuì a ridurre la durata della trasmissione, che con il passare del tempo si è ridotta a semplice contenitore di cartoni animati perdendo i suoi momenti costruttivi, e non solo quellli: nel 2005, i pupazzi Uan, Ambrogio e Five (terzo pupazzo introdotto in trasmissione) furono rubati da ignoti.
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