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Non solo moda: recensione del programma TV

Moda, arte, auto, culture. Un viaggio a 360° con Non solo moda.

Non solo moda: la storia

Non solo moda. Nato da un'idea di Fabrizio Pasquero, come dice il titolo di uno dei programmi più datati di Canale 5, non è dedicato solo alla moda, ma anche a viaggi, arte, architettura, approfondimenti di cinema, auto, usi e costumi della vita quotidiana. C'è spazio anche per la cucina, con interviste a chef di livello internazionale.
La conduzione ha da sempre un volto femminile. La prima presentatrice è stata Roberta Capua dal 1995 al 1997, seguita da Afef. Per la seconda edizione invece era stata scelta Vanessa Incontrada nel 2000 e per la terza Michelle Hunziker. Per i successivi 7 anni il programma è stato condotto da Silvia Toffanin, poi sostituita da Valeria Bilello. In questi anni, la voce dei servizi presentati è quella di Daniele Sassi, voce istituzionale di RDS.
Collocato da sempre in seconda serata, il programma nel gennaio 2011 era stato spostato nella fascia del primo pomeriggio, ma con scarso successo. È così che ritorna ogni mese, in seconda serata, Non solo moda, che accompagna lo spettatore attraverso immagini, video, culture per dare voce a nuovi orizzonti.

Aspetti positivi

La sigla? Super ritmata. I servizi? Accattivanti!
Si passa in pochi secondi da un servizio di moda a uno di auto, si passa dal costume da bagno alle auto cabrio. Insomma, si parla proprio di tutto, anche delle prossime Olimpiadi.
I servizi proposti hanno tematiche internazionali. Il programma può interessare sia uomini che donne, ma sicuramente di un certo livello visto che trattano argomenti appunto non solo riguardanti la moda, ma anche di letteratura e cucina, con interviste veramente interessanti.
Trenta minuti ininterroti che potrete rivedere anche sul sito Nonsolomoda.mediaset.it
Valeria Bilello accompagna i vari servizi con lanci semplici e veloci.

Aspetti negativi

Una cosa negativa c'è. Tutti i servizi sembrano un po' delle pubblicità di grandi marchi. Missoni, Honda, BMW sono solo alcuni nomi di quelli citati durante i vari servizi. E poi certo quello che si vede non se lo possono permettere tutti, anzi, diciamo la minoranza visto che si vedono solo abiti che nessuna donna "normale" può indossare o macchine carissime.

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Cinefilo radicale, regista, sceneggiatore e produttore, quentin tarantino (27 marzo 1973) inizia la sua convivenza viscerale col cinema già da giovanissimo come videonoleggiatore a los angeles. appassionato di generi minori, dai film di "serie b" italiani agli "spaghetti western" di sergio leone passando per gli "splatter" horror americani. dopo piccole produzioni (semi amatoriali) e brillanti collaborazioni in veste di sceneggiatore (scrisse infatti natural born killers per o. stone) esordisce sul grande schermo con le iene (1992) e come produttore esecutivo con killing zoe di roger avary (1994). noto, oltre che per lo stile "pulp" di cui è il riferimento indiscusso nel cinema, anche per le piccole parti che ritaglia per sé nei suoi film. le sue scene rappresentano spesso un omaggio ai film, agli attori e ai regsti che hanno influenzato la sua formazione: da sergio leone, ai ninja movies giapponesi, da bruce lee a mario bava (maestro italiano dell'horror anni settanta).