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Cappa da incasso: guida all'acquisto

In questo articolo vedremo le tipologie, le caratteristiche e le fasce di prezzo delle cappe da incasso.

Le cappe da incasso

Le cappe aspiranti da cucina si possono suddividere in 2 gruppi: 1) Cappe freestanding 2) Cappe da incasso Lo scopo è lo stesso: aspirare i vapori generati dalla cottura dei cibi riducendo così l'umidità e gli odori che si sprigionano nell'ambiente. La differenza è di carattere estetico: mentre delle cappe freestanding è visibile tutta la struttura, nettamente separata dal resto dei mobili della cucina (Fig.1), le cappe a incasso sono inserite in tutto o in parte all'interno di un mobiletto, tipicamente un pensile, identico alle altre parti della cucina (Fig.2). In Fig.3 la cappa "nuda", cioè senza la struttura che la racchiuderà. Le dimensioni sono tipicamente "standard": esistono cappe per mobiletti soprafornelli di larghezza 60 cm. e quelle da 90 cm. La larghezza della cappa deve essere uguale o, meglio, superiore alla larghezza del blocco fornelli. Poiché la profondità del blocco fornelli è generalmente superiore alla profondità dei pensili che contengono la cappa, la parte inferiore della cappa da incasso è generalmente dotata di una struttura, fissa o mobile, che espande la zona di raccolta fumi dai circa 35 cm. ai 60 cm. La "cappa telescopica" è dotata di una specie di cassettino estraibile che aumenta la dimensione della profondità (Fig.4). Le cappe da incasso, generalmente, possono funzionare sia senza sia con il collegamento a un'apertura esterna. Se non si ha a disposizione un'apertura verso l'esterno, l'aria aspirata, dopo essere passata attraverso uno o più filtri che trattengono, per quanto possono, umidità, fumi e odori, è reimmessa nell'ambiente. Per la massima efficacia, quindi, il collegamento verso l'esterno è indispensabile.
In assenza di collegamento esterno sono consigliabili i filtri a carboni attivi.

Caratteristiche principali e gamma di prezzo

Un parametro da tenere in considerazione quando si sceglie una cappa è il livello di rumorosità, dato in dBA. Minore è questo numero, meglio è, tanto che per le cappe più pregiate c'è la possibilità di avere il motore aspirante piazzato all'esterno della casa. Per la minimizzazione del rumore, è bene che la velocità del motore della ventola aspirante possa essere regolata su più livelli. Si potrà così tenere il livello minimo quando vapore prodotto e odori di cucina sono limitati, per andare verso il massimo in caso di fritture, grigliate e altri tipi di cottura che generano odori persistenti. La portata aspirante (in metricubi/ora) e la potenza del motore (W) sono altri dati da considerare quando si fanno confronti tra cappe. I prezzi vanno da un minimo di circa 50 euro (ad esempio la Smeg KE60NE) a più di 1000 euro (ad esempio la cappa Miele DA 3190.)

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