Daniele Luttazzi, un comico controverso
Una carriera controversa, quella di Daniele Luttazzi: non solo per gli episodi di censura, ma anche per la contestata "caccia al tesoro".
/wedata%2F0029966%2F2011-08%2FDaniele-Luttazzi-L1010990.jpg)
Successi
Daniele Luttazzi è un attore e comico italiano (oltre che musicista molto apprezzato) che ha segnato la storia della televisione, dell'editoria e del teatro degli ultimi anni. Andando spesso incontro alla censura, sia con il programma Satyricon, su Raidue, che con Decameron, su La7, ha ottenuto un successo di pubblico molto vasto anche con i suoi libri. Tra gli altri, celebre risulta in particolare Va' dove ti porta il clito, parodia nemmeno troppo velata di Va' dove ti porta il cuore, che gli è valso, per altro, una lunga querelle con la scrittrice. Altri successi editoriali sono stati Bollito misto con mostarda e Lepidezze postribolari (quest'ultimo titolo deriva da una definizione che il settimanale Famiglia Cristiana aveva dato della comicità di Luttazzi).
Il blog
Ritenuto uno dei pochi maestri della satira nel nostro Paese, Luttazzi nel corso della propria carriera ha sempre dichiarato di ispirarsi alla comicità americana di George Carlin, Lenny Bruce, Bill Hicks e numerosi altri autori. Con il diffondersi di Internet (e in particolare con l'arrivo anche nel nostro Paese di spettacoli di questi comedians degli Stati Uniti) ci si è accorti, però, che molte delle battute recitate da Luttazzi (il cui vero nome è Daniele Fabbri: il cognome Luttazzi è un omaggio a Lelio Luttazzi) sono dei veri e propri plagi nei confronti di questi attori. Lo scandalo, in particolare, è esploso nei mesi estivi del 2010, con la diffusione sul web di numerosi video che si proponevano di "smascherare" l'ex professore Fontecedro di Mai dire gol. Luttazzi ha provato a difendersi soprattutto tramite il suo blog, che da tempo è la sua voce ufficiale, sostenendo che le battute non erano copiate, ma facevano parte, semplicemente, di una sorta di caccia al tesoro, un gioco instaurato con i lettori del blog e dei libri e con gli spettatori dei suoi show teatrali. La spiegazione, però, non ha convinto molti dei suoi fan, rimasti delusi da Luttazzi. I fatti, per altro, sono arrivati fino in America, dove più di un comico (tra cui Emo Philips) ha smentito di avere nulla a che fare con Luttazzi.