Paul Cézanne, artista intramontabile
La storia dell'artista Paul Cezanne si districa tra Parigi, sede del Louvre e del Salon, e Aix en Provence, la città in cui nasce e in cui morirà. Andiamo, dunque, alla scoperta delle opere più famose del pittore francese.
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Vita
Paul Cezanne è un pittore che ha fatto senza dubbio la storia dell'arte. È soprattutto nel suo periodo romantico che ha realizzato le opere migliori. In visita a Parigi, ebbe modo di frequentare l’Academie Suisse, e al tempo stesso di vedere spesso il Louvre e il Salon, visto che era attratto dai pittori del naturalismo storico, come per esempio Meissonier. Cercò, senza risultato, di far parte della Scuola delle Belle Arti, ma, non riuscendovi, ritornò nella sua terra, Aix en Provence, per lavorare nella banca del padre. Un’esperienza che durò poco, perché Cezanne tornò dopo poco tempo a Parigi, dove ebbe modo di conoscere Pissarro, Monet, Bazille, Sisley e Renoir. Insieme con Zola, poi, visitò il Salon des Refuses, vale a dire la mostra dei dipinti rifiutati dal Salone ufficiale, attratto, però, anche dai classici come El Greco e Caravaggio. Nella capitale francese, dunque, Cezanne capì che la pittura era la sua strada.
Opere
Tra le opere più famose di Cezanne vale la pena di citare: La Maddalena; Ritratto di Achille Emperaire; Zuccheriera, pere e tazza blu; Pastorale; Ragazza al pianoforte (L’ouvertoure del Tannhauser); La casa dell’impiccato; La casa del dottor Gachet a Auvers; Terrapieno; Paul Alexis legge un manoscritto a Emile Zola; Natura morta in bianco e nero – Vaso, caffettiera e frutta; I ladri e l’asino; I pioppi; Autoritratto; Cortile di fattoria a Auvers; La tentazione di Sant’Antonio; L’estaque; Autoritratto con berretto; Una moderna Olympia; Ritratto di Victor Chocquet; Neve sciolta a Fontainebleau; Castagni e fattoria al Jas de Bouffan; Il ponte di Mancy; Tre bagnanti. Romanticismo e impressionismo si mischiano nelle sue opere, in uno stile comunque unico e inconfondibile. Vale la pena di citare, infine, Ritratto di Madame Cezanne nella poltrona gialla, realizzato tra il 1888 e il 1890, Le rive della Marna, conservato ora al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, e infine Il ragazzo con il panciotto rosso.