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Six Feet Under dvd, recensione

Dalla penna di Alan Ball, sceneggiatore premio Oscar per American Beauty, nasce nel 2001 una serie televisiva che diventa in breve un caso di studio, Six Feet Under, titolo che ricorda la profondità a cui s'interra una bara negli Stati Uniti. In America la saga della famiglia Fischer è stata una delle serie più seguite in assoluto. In Italia Six Feet Under approda in seconda serata su Italia 1 soltanto nel 2004 a causa dei dubbi per il forte tema che tratta e da lì a poco passa a Sky. Ora è possibile acquistare i 25 Dvd prodotti dalla Warner Home Video per guardare gli episodi delle 5 stagioni televisive.

Recensione e trama

Il fascino macabro della black comedy rappresenta il punto di forza di Six Feet Under, ma anche un atto di coraggio per l'argomento proposto. La giusta dose di surrealismo e humour nero rendono leggera e ironica l'atmosfera pur consentendo al telespettatore di riflettere sul tema della morte a livello personale, filosofico e religioso. Infatti all'inizio di ogni episodio si assiste ad un decesso il cui funerale sarà gestito dai protagonisti della serie, i membri della famiglia Fisher, che possiedono un impresa di pompe funebri. La trama, articolata con sapienza, ruota intorno alla famiglia e alle conversazioni immaginarie che i protagonisti hanno in ogni episodio con i defunti di turno. Uno dei protagonisti è Nate Fisher, figlio di un impresario funebre che, alla morte del padre, a malincuore diventa socio dell'azienda di famiglia insieme al fratello David. Altri protagonisti della serie sono la madre Ruth, la sorella Claire, l'impresario e amico di famiglia Federico Diaz, la fidanzata di Nate, Brenda Chenowith, e il compagno di David, Keith Charles. Infine,i dialoghi si svolgono anche con defunti ricorrenti, come il padre Nathaniel Fisher Senior.

Aspetti positivi

Si tratta di un prodotto di qualità che analizza la distanza che separa la vita dalla morte senza cadere nella banalità o nella classica melanconia drammatica. Grazie al tratto d'autore eccelso di Alan Ball, che della serie è pure produttore e regista, Six Feet Under esorcizza l'immagine delle tenebre, facendole diventare parte della quotidianità di una famiglia che, pur essendo disgregata e piena di problemi, ritrova l'unione proprio intorno ad esse. Ed a tal proposito i Fischer sono stati soprannominati in America la Famiglia Adams del 2000.

Aspetti negativi

Six Feet Under esorcizza la paura della morte, ma allo stesso tempo invita lo spettatore a riflettere su un tema scomodo. Poco adatto ad un pubblico inferiore ai 14anni, questo telefilm, anche se con molto garbo e ironia, costringe a fare i conti con aspetti tristi della vita come la morte improvvisa per un attacco di cuore o l'improvviso decesso di un neonato.

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