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La TV italiana è un duopolio?

Il duopolio Rai/Mediaset, allo stato attuale, può essere interrotto solo da Sky e l'impegno e le risorse che sta impiegando, vanno con decisione in tale direzione.

Mediaset e Rai: duopolio per gli ascolti e gli investimenti pubblicitari

Secondo la FRT, ovvero l’associazione delle imprese radio-televisive, in Italia esistono 640 canali televisivi che rappresentano più di un quinto del numero complessivo di canali televisivi, considerato che il numero totale, a livello mondiale ammonta a circa 2.500. Inoltre, sempre dai dati FRT emerge che il personale che lavora presso i canali televisivi, comprensivo anche di quello che lavora nella pubblicità oltre che in tutte le emittenti pubbliche e private, è di 50 mila persone. Tuttavia allo stato attuale, se si considerano come parametri gli 'ascolti TV' e il possesso degli investimenti pubblicitari, non si può che giungere alla conclusione che esiste effettivamente un duopolio. Infatti le tre reti Mediaset raccolgono circa la metà degli ascolti e i due terzi degli investimenti pubblicitari e le tre reti Rai si accaparrano l'altra metà degli ascolti e la parte restante dei proventi da pubblicità (circa un terzo degli investimenti complessivi). In fondo chi pensava di potersi inserire con il passaggio dall'analogico al digitale terrestre è rimasto deluso, dato che anche nella distribuzione delle frequenze si è ulteriormente confermato il duopolio (a meno di cambiamenti sulla legge che prevede i meccanismi di ripartizione e accesso delle frequenze).

Ma se si guardano le risorse messe in campo?

La situazione cambia se si considerano, come spartiacque, le risorse messe in campo. In questo caso infatti si inserisce in modo prorompente SkyTV che si piazza al secondo posto, dietro a Mediaset, ma davanti alla Rai. Gli ultimi investimenti, soprattutto con l'acquisto di noti e apprezzati programmi TV da parte di Sky (come X Factor, che ha salutato definitivamente Rai Due), fanno ben comprendere che le intenzioni dell'emittente sono decisamente bellicose (coronate anche con importanti investimenti su figure di spicco quali Simona Ventura). Sky sta puntando su una forte caratterizzazione e specializzazione dei vari canali 'a tema' (una strada già segnata anche da Mediaset e Rai): da SkyItalia, a SkyMovies, SkySports, Sky 24, e così via. In molti sono pronti a sostenere che Sky vuole riuscire dove a suo tempo fallì La7. Intanto le piccole emittenti denunciano il fatto che con la legge che stabilisce le assegnazioni delle varie frequenze, la maggior parte di loro verranno condannate a morte, e ci sarà un'ulteriore concentrazione di 'potere televisivo' nelle mani di Mediaset e Rai.

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