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Fortunato Depero: biografia del celebre pittore

Il celebre pittore Fortunato Depero, nato il 30 marzo 1892 a Malosco, fu anche scultore e pubblicitario italiano.

La vita

Nato nella Val di Non, egli si trasferisce giovanissimo a Rovereto, in quegli anni la città era sotto il dominio austro-ungarico. Studia alla Scuola reale Elisabettiana all'indirizzo di arti applicate. Nel 1908 tenta di entrare nell'Accademia delle belle arti di Vienna, ma è respinto, l'anno seguente si trasferisce a Torino, dove lavora come decoratore all'esposizione internazionale. Nel 1911 e nel 1913 espone alcune sue opere nella libreria Giovannini, nel 1913 scrive il suo primo libro "Spazzature" (insieme di poesie e pensieri accompagnati da disegni), e nello stesso anno si reca a Roma e rimane colpito dalla mostra di Umberto Boccioni. Nel 1914, grazie al gallerista Sprovieri, riesce a esporre a Roma alla "Esposizione libera futurista internazionale". Diventa allievo di Giacomo Balla e riesce a entrare nella cerchia del primo gruppo futurista, nel 1915 con Balla scrive un manifesto divenuto importantissimo "Ricostruzione futurista dell'universo", entrambi si autoproclamano astrattisti futuristi. In realtà Depero è considerato futurista più degli stessi futuristi, infatti, è considerato come "un pittore del secondo futurismo". Nel 1916 si prepara per allestire una mostra e inizia anche a comporre canzoni e poesie, nello stesso anno Umberto Boccioni scrive di lui sulla rivista "Gli avvenimenti". Alla fine del 1916 è incaricato da Sergej Diaghilev per realizzare scene e costumi per "Il canto dell'usignolo", che però non furono mai realizzati perché Depero doveva aiutare Picasso con i costumi di "Parade". Nel 1917 conosce il poeta svizzero Gilbert Clavel con il quale realizza il "Teatro plastico", ovvero recitato da marionette chiamato "Balli plastici", opera d'avanguardia. Crea i suoi primi arazzi futuristi che in realtà sono dei mosaici di stoffa colorata. Nel 1918 sorgono le prime Case d'arte futuriste, e a Rovereto sorge, in ritardo rispetto alle altre, quella di Depero, dove produce manifesti pubblicitari mobili. In questo periodo crea anche, quadri di atmosfera metafisica, che dimostrano che il pittore si attiene agli ideali dei futuristi, e non allo stile del movimento.

La pubblicità

Nel 1920 Depero ebbe i primi incarichi importanti per Notari, direttore delle agenzie pubblicitaria e dell'Ambrosiano, "le 3 I". A Milano nel 1921, espone una mostra personale, nel 1922 a Torino con la mostra "Winter club", per pubblicizzarla, per la prima volta, furono lanciati i volantini da un aereo. Espone a Parigi, New York, Boston e Chicago. Nel 1926 a Venezia, alla Biennale, espone il dipinto dedicato al commendatore Campari, e da qui inizia la sua collaborazione con il marchio di liquori. Tra il 1924 e il 1928 lavora con molte ditte tra cui quella del liquore "Strega". Muore nel 1960 a Rovereto.

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