Pareti divisorie: cosa c'è da sapere
Spesso preziose per recuperare spazio, le pareti divisorie si sono evolute sia dal punto di vista delle tecniche costruttive, sia a livello estetico, diventando veri e propri elementi d'arredo. Tanti sono infatti i materiali in cui vengono prodotte e i modelli in commercio, adattandosi perfettamente a ogni esigenza sia estetica sia abitativa.
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Introduzione
Le pareti divisorie possono essere prodotte con finiture e materiali diversi, per permettere all’acquirente di poter scegliere sempre la soluzione adatta alle proprie esigenze.
La distinzione fondamentale è tra la tipologia a interno muro, o a scomparsa, che si apre rientrando nel controtelaio all'interno della parete, e quella esterno muro, che scorre parallela lungo di essa.
Vi è poi il sistema ad ante sovrapposte, che scorrono cioè l'una sull'altra tramite un doppio binario.
In ogni caso, grazie alla flessibilità dei sistemi di scorrimento oggi a disposizione, è quasi sempre possibile trovare la soluzione più indicata a ogni situazione abitativa, soprattutto in caso di ristrutturazione.
Le pareti mobili sono largamente utilizzate nell'ambiente domestico per la divisione di ampi spazi, senza però creare una divisione netta e definitiva.
Sono ad esempio un'ottima soluzione nel caso si abbia la necessità di ricavare un piccolo studio o ufficio personale in una stanza esistente, oppure, nel caso di ambienti con soppalchi, per creare zone di divisione per una maggiore intimità dell'ambiente.
Guida rapida
Tra i modelli più recenti è possibile scegliere tra quelli compatibili con l'inserimento di cavi elettrici, quelli installabili filo muro, quelli curvi, fino ai modelli che consentono di appendere pensili alla parete stessa. Grazie alla facilità di montaggio le pareti divisorie mobili possono essere installate anche se non sono in corso lavori di ristrutturazione, bastano infatti poche ore di lavoro. In primo luogo è però necessario assicurarsi che non vi siano vincoli di tipo strutturale, come ad esempio dei pilastri, o dovuti alla presenza di impianti. Nel caso di un divisorio in laterizio, rimossa la chiusura preesistente, viene poi demolita la porzione di muro sufficiente all'inserimento del cassone del controtelaio. Dopo l'installazione di quest'ultimo, l'intera parete viene rifinita a intonaco o con cartongesso. Alcune case produttrici di questa tipologia di pareti offrono, a pagamento, il servizio di montaggio effettuato da loro tecnici specializzati. Questo permette, una volta scelto e definito l’articolo che si vuole acquistare, che si adatti perfettamente alle proprie esigenze di divisione della casa, oltre che all’estetica dell’arredamento presente, di non dovere più pensare a nulla, se non a godersi la nuova parete divisoria desiderata.