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Come si calcola l'imposta comunale sugli Immobili

Con decreto 93/2008 l'ICI per l'abitazione principale non è più dovuta (è stata sostituita con un trasferimento di fondi statale) e molti contribuenti non devono più sottostare al calcolo dell' ICI, ma chi possiede altri tipi di immobili (seconde case, negozi, terreni edificabili) deve ancora versare l'imposta.

Come si calcola l'ICI

Il calcolo dell'ICI è un semplice procedimento matematico che parte dalla rendita catastale.
La rendita catastale è il valore con cui il fabbricato è iscritto all'Agenzia del territorio e si può facilmente trovare nel contratto di acquisto dell'immobile o attraverso una visura al catasto. Dal 1997 per il calcolo dell'ICI la rendita deve essere aumentata del 5%.
La rendita rivalutata deve essere moltiplicata per un coefficiente che varia con la categoria catastale per determinale il valore dell'immobile.
Il coefficiente è 100 per tutta la categoria A esclusi gli A/10 e tutta la categoria C esclusi i C/01.
Il coefficiente per gli A/10 e la categoria D è 50.
Il coefficiente per il C/01 è 34 .
Il coefficiente per la categoria B è 40. Una volta trovato il valore si deve applicare ad esso l'aliquota ICI deliberata dalla Giunta Comunale del comune dove è situato l'immobile. L'aliquota è deliberata ogni anno e per legge è pubblicata sui siti internet del comune, sul sito internet dell'IFEL (Ancicnc.it). Per applicare l'aliquota si deve dividere il valore precedentemente trovato per mille e successivamente moltiplicare per l'aliquota.
In questo modo si è trovata l'imposta ICI per l'intero anno e per il 100% di possesso.
Entro il 16 giugno di ogni anno si deve versare l'acconto ICI pari alla metà dell'importo dovuto applicando le aliquote ici dell'anno precedente.
Entro il 16 dicembre si deve versare il saldo pari a quanto dovuto nell'anno in corso tolto quanto versato a giugno. Volendo si può versare il totale interamente entro il 16 giugno.
Se si è posseduto l'immobile solo per un periodo dell'anno si rapporta il dovuto ai mesi di possesso contando come mese intero quello in cui si è posseduto l'immobile per 15 o più giorni.
Se si è comproprietari di una quota si è tenuti al versamento solo della propria quota in percentuale.

Casi particolari

Il valore delle aree edificabili su cui calcolare l'ICI è pari a quello del valore venale in comune commercio. In pratica si applica l'aliquota deliberata al valore di mercato. Per gli immobili di interesse storico-artistico riconosciuti dalla soprintendenza la rendita da applicare non è quella reale, ma quella più bassa esistente nella zona censuaria in cui si trova l'immobile. Per gli immobili inagibili, diroccati e inabitabili c'è un abbattimento dell'imposta del 50%.

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