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Corpus Domini: cos'è e da dove trae origine

Vediamo insieme in cosa consiste e da dove trae origine questa antica solennità religiosa cattolica.

Origine della solennità

Con l'espressione latina Corpus Domini, che letteralmente si traduce con Corpo del SIgnore, si fa riferimento alla solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, celebrata durante l'anno liturgico della Chiesa Cattolica. Ciò che viene celebrato è il Sacramento Eucaristico, così come avviene anche in occasione della Messa in Cena Domini del Giovedì Santo. La solennità viene celebrata il giovedì successivo all'altra solennità della Santissima Trinità, nelle nazioni dove è festa di precetto. Viene celebrata la domenica successiva, invece, dove non è festa di precetto. A Roma la solennità è celebrata dal Papa, in quanto Vescovo di Roma, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano. Le celebrazioni prevedono anche che venga portato in processione un'ostensorio con un'ostia consacrata ed esposta all'adorazione dei fedeli. La processione e la Messa sono accompagnate da canti relativi al Corpus Domini e in particolare l'inno chiamato Pange Lingua. La festa del Corpus Domini venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV in seguito al miracolo di Bolsena. Nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, infatti, nelle mani di un sacerdote boemo che celebrava la messa, l'ostia consacrata sanguinò. Il corporale nel quale l'ostia sanguinante fu avvolta è ancora oggi conservato nella Cappella del Corporale nel Duomo di Orvieto. L'introduzione nel calendario cristiano si deve, però, alla monaca agostiniana di Liegi Giuliana di Comillon. La suora, che aveva avuto diverse visioni nelle quali il Cristo la invitava a prodigarsi per istituire una festa del Santissimo Sacramento, scrisse parecchie volte alle autorità della diocesi fino a quando il vescovo di Liegi si decise di istituire la festa nella propria comunità.

Particolari feste legate alla solennità

In tutta Italia, in concomitanza con la solennità del Corpus Domini, vengono rinnovate diverse tradizioni popolari legate alla festa. In molti paesi lungo il percorso della processione solenne viene preparata la cosiddetta infiorata, un tappeto fatto di fiori freschi. Le più famose sono: l'Infiorata di Spello, quella di Genzano (probabilmente la più antica, risalente al 1778) e quella che si tiene a Bolsena, luogo del miracolo all'origine della solennità.
In molte altre località dell'italia centrale e del sud, invece, l'ostensorio sosta più volte lungo il tragitto della processione, rimanendo esposto ai fedeli su degli altarini particolari (dai nomi diversi a seconda dei paesi).

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